Categorie giardini

CATEGORIE GIARDINI

Il giardino è uno spazio progettato, di solito all’aperto, riservato alla vista, alla coltivazione botanica e al godimento di piante e altre forme naturali. Il termine deriva da una radice indogermanica: Gart o Hart, con il significato di “cingere, circondare”. Per definizione storica è quindi una porzione di superficie delimitata. Il fatto che i giardini, soprattutto quelli storici, siano sempre cintati, ha determinato una confusione sull’origine del termine, il cui significato è “cingere”, non “custodire, sorvegliare, fare la guardia”, come a volte (erroneamente) si legge. Tale spazio può essere urbano (pubblico – privato), o di tipo extraurbano (rurale), le figure professionali che si occupano della progettazione, sono l’agronomo e l’architetto. E’ una pratica che però, può essere svolta anche da un privato, in riferimento alla sistemazione di piccole o medie pertinenze private. L’agronomo è la figura che si occupa in particolare dello studio dell’ambiente, stabilendo dove collocare un determinato tipo di vegetazione in base a tutta una serie di fattori: tipologia e qualità del terreno, clima, esposizione ecc… L’architetto si occupa dello studio del design in funzione degli arredi, impianti idrici, elettrici ecc…, cercando di trovare un connubio, tra lo spazio esterno e quello interno rappresentato dal costruito. wikipedia

GIARDINO URBANO (PUBBLICO)

Quando si parla di giardino urbano pubblico, ci si riferisce a tutti gli spazi urbani adibiti a verde, aperti al pubblico e gestiti dall’amministrazione comunale. Questi, possono essere il risultato, di un programma di pianificazione territoriale, o semplicemente far parte di un progetto di riqualificazione urbana. Le norme inerenti alla progettazione del verde pubblico urbano sono:

Legge n.10/2013: regola e promuove iniziative di sviluppo concernenti il verde pubblico;

D.M. 236/1989: Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche;

UNI EN 1176 e 1177: norme per pubblici giardini inerenti all’installazione di attrezzatura da gioco e/o sportiva.

categorie dei giardini

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GIARDINO URBANO (PRIVATO)

Quando si parla di giardino urbano privato, ci si riferisce a tutti gli spazi urbani privati adibiti a verde. Tali spazi possono essere di pertinenza a fabbricati non residenziali, a condomini e case uni o bifamigliari. Pertanto, la loro realizzazione o riqualificazione non è soggetta alle disposizioni di legge come avviene per il pubblico. Le sole norme da rispettare, per realizzazione di un giardino privato, sono riferite all’altezza della fascia di recinzione ed al rapporto di permeabilità delle superfici. Queste norme sono contenute, nelle norme tecniche di attuazione di ogni P.R.G. comunale.

Tra i giardini urbani privati troviamo anche quelli di tipo pensile, cioè non a contatto diretto col suolo, ma realizzati in dei terrazzamenti o in grandi verande. In ogni caso quando è previsto, che la superficie terrosa, entri in contatto con la superficie pavimentata di qualsiasi terrazzamento, è doveroso affidarsi ad un professionista che stabilisca il grado di coibentazione e impermeabilità, studiando il sistema più idoneo per drenaggio.

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GIARDINO RURALE

I giardini rurali li troviamo fuori dal tessuto urbano, nelle zone classificate dallo strumento urbanistico come appunto “rurali”. Tali zone sono caratterizzate per lo più da abitazioni private uni o bifamigliari o semplici caseggiati rurali a servizio delle aziende agricole. Il giardino rurale, a differenza di quello urbano, ha meno costrizioni legate alla fase progettuale e di realizzazione. E’ dovuto al fatto che nella quasi totalità dei casi le superfici a disposizione dell’abitato sono più ampie o possono ampliarsi o ridursi perché magari lo stesso proprietario possiede il terreno confinante. Tutto questo, permette allo stesso proprietario o al progettista di avere a disposizione più scelte da poter attuare in fase progettuale. Il giardino rurale però, richiede maggiori costi e attenzione, soprattutto nelle fasi di manutenzione e gestione, questo a motivo per il quale è in costante interazione con l’abitat che lo circonda.

PROGETTAZIONE DEI GIARDINI

Escludendo i giardini a carattere pubblico, dove la progettazione la gestione e la manutenzione è di competenza delle amministrazioni pubbliche, possiamo dire che è sempre consigliato sia per i giardini urbani che per quelli rurali, di avvalersi di una consulenza professionale, che definisca per lo meno le linee guida principali, rispettando al contempo i gusti e le direttive della committenza. Viceversa, nel caso in cui la committenza non si avvalga di una consulenza professionale, dovrebbe in ogni caso seguire un iter procedurale che gli consenta il raggiungimento di determinati obiettivi.

1) SCELTA DELLA TIPOLOGIA DI GIARDINO PIÙ CONSONA ALL’AREA ED AL PROPRIO GUSTO;

2) DEFINIRE A PRIORI I PASSAGGI CARRABILI DA QUELLI PEDONALI;

3) PROGETTARE A PRIORI IL SISTEMA IDRICO SIGNIFICA SODDISFARE PIÙ ESEMPLARI COL MINOR NUMERO DI IRRIGATORI, CON UN CONSEGUENTE RISPARMIO ECONOMICO E LADDOVE LO SPAZIO LO CONSENTE, COLLOCARE UNO O PIÙ SERBATOI PER LA RACCOLTA DELL’ACQUA PIOVANA;

4) SCELTA A PRIORI DELLA TIPOLOGIA DEL SISTEMA D’ILLUMINAZIONE E DEI PUNTI LUCE PER IL PASSAGGIO DELLE CANALETTE.

5) STUDIO DEI PERCORSI DEL TAGLIA ERBA, DEI MEZZI MECCANICI IN GENERALE, AGEVOLARE LE AZIONI UMANE NELLE OPERAZIONI DI POTATURA E TRASPORTO DEL MATERIALE, QUESTO SIGNIFICA RIDURRE LE TEMPISTICHE DI MANUTENZIONE CON CONSEGUENTE RITORNO ECONOMICO;

6) CONSULTARE IL VIVAIO PIÙ VICINO PER LA TIPOLOGIA DI PIANTE E PER SUGGERIMENTI INERENTI AL MANTENIMENTO ED UBICAZIONE;