Architettura dei giardini orientali

GIARDINI ORIENTALI -CENNI STORICI TIPOLOGIE E DEFINIZIONI-

IL GIARDINO CINESE

Il Giardino cinese è un giardino di carattere paesaggistico che si è evoluto nel corso di 3000 anni. Esso infatti caratterizza la tipicità dei giardini orientali, ricreando, un paesaggio in miniatura idealizzato e si propone di esprimere l’armonia che dovrebbe esistere fra l’uomo e la natura. Le rocce vengono scolpite come se fossero erose dagli agenti atmosferici, gli alberi vengono ridotti di taglia per esser inseriti in contesti più ristretti, si ricreano artificialmente quegli equilibri visivi che si hanno in natura. Inoltre, il tipico giardino cinese è cinto e diviso in settori da muraglioni, include bacini, rocce, alberi e fiori oltre che a un assortimento di sale e padiglioni posti in dei punti precisi di contemplazione visiva, collegati fra loro da sentieri tortuosi, ponti e gallerie a zigzag. Spostandosi di struttura in struttura si possono vedere una serie di scene accuratamente composte, come se si srotolasse un rotolo pittorico raffigurante un paesaggio.I giardini orientali, sorsero sia per il piacere o per impressionare, come nei grandi giardini imperiali; per rilassarsi e fuggire dal mondo reale, come nei giardini più intimi creati da poeti, studiosi, ex funzionari governativi, soldati e mercanti; sia per la riflessione e preghiera, dunque un contatto con la natura e il creatore, come nei dei templi. Influenzarono notevolmente la creazione dei celebri giardini zen giapponesi, prima, e di quelli all’inglese, poi.

giardini orientali

“Il giardino dell’indugiare a Suzhou” wikipedia foto (Kevin McGill)

giardini orientali

“Il giardino del Mandarino Yu a Shanghai” wikipedia foto (Parsifall)

IL GIARDINO GIAPPONESE

Quello giapponese, è un giardino tradizionale che crea paesaggi ideali in miniatura, spesso in un modo altamente astratto e stilizzato.I giardini degli imperatori e nobili sono stati progettati per la ricreazione e il piacere estetico, mentre i giardini di templi buddisti sono stati progettati per la contemplazione e la discussione filosofica, in particolare con riferimento al mappō. La credenza popolare per cui i giardini giapponesi servano per la meditazione è errata, dato che le pratiche ascetiche buddhiste si svolgono sempre al chiuso in specifici edifici chiamati zendō; le immagini di monaci zen in preghiera davanti ai giardini sono dunque false.

I principali stili di giardini giapponesi sono 4:

karesansui, giardino secco;

giardini orientali

wikipedia foto (663highland)

roji, giardino rustico che circonda le case da tè, al cui interno si svolge la cerimonia del cha no yu;

giardini orientali

wikipedia (Raphael Azevedo Franca)

kaiyu-shiki-teien, dove il visitatore può seguire un percorso per vedere paesaggi ricostruiti;

giardini orientali

wikipedia foto (Daderot)

tsubo-niwa, piccolo giardino situato nel cortile ricavato fra le ale dello stesso palazzo.

Per secoli i giardini giapponesi si sono sviluppati sotto l’influenza dei giardini cinesi, ma a partire dal Periodo Heian i progettisti di giardini giapponesi cominciarono a sviluppare i loro stili, basati su materiali della cultura giapponese. Durante il periodo Edo, dal XVII al XIX secolo, il giardino giapponese raggiunge il suo massimo livello e cristallizzò le sue forme in aspetti distinti. Successivamente, a partire dalla fine del XIX secolo, i giardini giapponesi hanno iniziato a modellarsi fondendosi con le influenze occidentali.

Il giardino moghul

I Giardini moghul sono l’insieme dei giardini realizzati dagli imperatori moghul secondo i canoni dell’architettura islamica: il risultato tradisce importanti influenze dai giardini persiani e da quelli timuridi. Tali giardini si sviluppavano su tracciati rettilinei, molto spesso all’interno di aree cintate. Caratterizzante per queste realizzazioni è la presenza di stagni, fontane e canali all’interno dei giardini stessi.

“Lahore Pakistan” wikipedia

“I Bagh-e Babur a Kabul, Afghanistan” wikipedia foto (Jimi Kelly)