iter procedurale nel restauro e risanamento conservativo

ESEMPIO DI ITER PROCEDURALE INERENTE AD UN IPOTETICO INTERVENTO SU DI UN IMMOBILE DI INTERESSE CULTURALE NON VINCOLATO

RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO “LEGGERO”

Il proprietario di un antico fienile, deve rifare l’intera copertura lignea oramai deteriorata. Non essendo in possesso di una P.E.C., di firma digitale e non avendo il tempo per presentare la pratica allo sportello SUDE, delega lo stesso tecnico incaricato ad eseguire la progettazione dei lavori, ad occuparsi anche della presentazione dell’intera pratica, inerente agli interventi, di restauro e risanamento conservativo.

CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE

Immobile di pregio storico artistico non vincolato, con struttura a setti portanti.

TIPOLOGIA DI PRATICA

Segnalazione certificata di inizio attività per lavori che non necessitano di nullaosta comunale. Interventi non interessati da pareri, che coinvolgono altri enti statali, e che pertanto possono iniziare in concomitanza alla presentazione della pratica stessa (SCIA), col riserbo da parte dell’amministrazione comunale di poterli sospendere (qualora gli elaborati necessitassero di una integrazione), entro 30 giorni dalla presentazione.

Il modello inerente alla segnalazione certificata d’inizio attività è composto da due parti. La compilazione della prima parte spetta al proprietario e comprende i dati dello stesso, del tecnico incaricato, della società che esegue i lavori, la localizzazione dell’intervento e tutte le eventuali dichiarazioni.

La seconda parte spetta al tecnico incaricato. Consiste in una relazione di asseverazione che comprende tutta una serie di dichiarazioni inerenti alle caratteristiche edilizie dell’immobile. Il file in PDF di tale modello, viene infine allegato insieme al resto della documentazione all’interno del S.U.D.E..

SPETTANZE DEL PROPRIETARIO

1) Incaricare un tecnico che si occupi della progettazione e della presentazione della pratica allo sportello SUDE;

2) Firmare la lettera d’incarico che regola i rapporti fondati sulla correttezza e trasparenza (che stabilisca anche le tempistiche e le modalità di pagamento delle spettanze), tra committenza e progettista;

3) Fornire al tecnico una visura storica dell’immobile in corso di validità ed una planimetria catastale in sc.: 1:200;

4) Fornire al tecnico una copia dell’Atto Notarile;

5) Fornire al tecnico una fotocopia del documento d’identità (firmata) in corso di validità e Codice Fiscale;

6) Autorizzare il tecnico al trattamento dei propri dati personali;

7) Redigere una delega speciale, che permetta al tecnico di presentare la pratica;

8) Se i lavori non sono in economia, fornire al tecnico gli estremi dell’impresa che si occuperà ad eseguirli;

9) Redigere un’autocertificazione, che attesti che nessun altro tecnico, abbia ricevuto in precedenza il medesimo incarico, o una copia della comunicazione di fine rapporto;

10) Fornire al tecnico la ricevuta inerente all’avvenuto pagamento del contributo di costruzione e diritti di segreteria.

N.B. Il contributo di costruzione non è sempre obbligatorio, asseconda della tipologia d’intervento può essere ridotto o esonerato. E’ consigliato consultare l’art. 17  (L) del D.P.R. 380/2001

SPETTANZE DEL TECNICO

1) Firmare la lettera d’incarico che regola i rapporti fondati sulla correttezza e trasparenza (che stabilisca soprattutto le tempistiche di consegna della pratica e le modalità di pagamento delle spettanze al professionista), tra committenza e progettista. Informare il proprietario di eventuali problematiche che potrebbero verificarsi in fase progettuale o di esecuzione dei lavori;

2) Redigere tutti gli elaborati grafici;

3) Redigere la relazione di asseverazione;

4) Presentare allo sportello SUDE la pratica con successiva comunicazione al proprietario.

ESEMPIO DI ITER PROCEDURALE INERENTE AD UN IPOTETICO IMMOBILE CHE NECESSITA DEL PARERE DELLA SOPRINTENDENZA AI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E L’ U.S.L.

RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO “PESANTE”

Il proprietario di un antico mulino, vuole trasformare la costruzione in un B&B. Non essendo in possesso di una P.E.C. di firma digitale e non avendo il tempo per presentare la pratica allo sportello SUDE, delega lo stesso tecnico incaricato ad eseguire la progettazione e la direzione dei lavori, ad occuparsi anche della presentazione dell’intera pratica, inerente agli interventi, di restauro e risanamento conservativo di tipo pesante.

CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE

Immobile con struttura a setti portanti vincolato.

TIPOLOGIA DI PRATICA

Segnalazione certificata di inizio attività, per interventi che necessitano di nullaosta comunale, perché interessati da pareri che coinvolgono altri enti statali, quali la Sopraintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, L’USL e la stessa amministrazione comunale per la normativa di settore e, che pertanto, tali interventi non possono iniziare in concomitanza alla presentazione della pratica stessa, ma necessitano del benestare comunale.

Il modello inerente alla segnalazione certificata d’inizio attività, è composto da due parti. La compilazione della prima parte, spetta al proprietario. Comprende i dati dello stesso, del tecnico incaricato, della società che esegue i lavori, la localizzazione dell’intervento e tutte le eventuali dichiarazioni;

la seconda parte, spetta al tecnico incaricato. Consiste in una relazione di asseverazione che comprende tutta una serie di dichiarazioni inerenti alle caratteristiche edilizie dell’immobile.

SPETTANZE DEL PROPRIETARIO

1) Incaricare un tecnico che si occupi della progettazione, e della presentazione della pratica allo sportello SUDE;

2) Firmare la lettera d’incarico che regola i rapporti fondati sulla correttezza e trasparenza (che stabilisca anche le tempistiche e le modalità di pagamento delle spettanze), tra committenza e progettista;

3) Fornire al tecnico una visura storica dell’immobile in corso di validità ed una planimetria catastale in sc.: 1:200;

4) Fornire al tecnico una copia dell’Atto Notarile;

5) Fornire al tecnico una fotocopia del documento d’identità (firmata) in corso di validità e Codice Fiscale;

6) Autorizzare il tecnico al trattamento dei propri dati personali;

7) Redigere una delega speciale, che permetta al tecnico di presentare la pratica al posto del proprietario;

8) Fornire al tecnico gli estremi dell’impresa che si occuperà di eseguire i lavori;

9) Redigere un’autocertificazione, che attesti che nessun altro tecnico abbia ricevuto in precedenza il medesimo incarico, o una copia della comunicazione di fine rapporto;

10) Fornire al tecnico la ricevuta inerente all’avvenuto pagamento del contributo di costruzione e diritti di segreteria;

11) Incaricare un tecnico per la direzione lavori s’è diverso dal progettista;

12) Incaricare un tecnico CSP (coordinatore in fase progettuale), che si occupi di redigere il piano di sicurezza in fase progettuale, soltanto se gli interventi coinvolgono più imprese anche in diverse fasi lavorative.

N.B. Il contributo di costruzione non è sempre obbligatorio, asseconda della tipologia d’intervento può essere ridotto o esonerato. E’ consigliato consultare l’art. 17  (L) del D.P.R. 380/2001

SPETTANZE DEL TECNICO

1) Firmare la lettera d’incarico che regola i rapporti fondati sulla correttezza e trasparenza (che stabilisca soprattutto le tempistiche di consegna della pratica e le modalità di pagamento delle spettanze al professionista), tra committenza e progettista. Informare il proprietario di eventuali problematiche che potrebbero verificarsi in fase progettuale o di esecuzione dei lavori

2) Redigere tutti gli elaborati grafici;

3) Redigere la relazione di asseverazione;

4) Presentare allo sportello SUDE la pratica con successiva comunicazione al proprietario.