Architettura dei giardini occidentali

GIARDINI OCCIDENTALI -CENNI STORICI TIPOLOGIE E DEFINIZIONI-

IL GIARDINO ALL’ITALIANA

Nel XV secolo, l’idea dei giardini occidentali ed in particolare all’italiana, assume un significato profondamente decorativo e architettonico. Questa tipologia di giardino, trova la sua forma “primitiva” più illustre, nel giardino di Castello a Firenze.

giardini occidentali

wikipedia foto (Sailko)

Cominciano ad essere usati i viali, come assi prospettici, che connettono le varie parti del giardino e viene data particolare attenzione agli effetti panoramici, Giardini pensili, terrazze e scalinate, sono i nuovi elementi che caratterizzano, questa nuova concezione di giardino all’italiana. È un ritorno alle forme architettoniche di gusto classico (siamo nel Rinascimento), e si nota una spiccata passione per l’ars topiaria. L’evoluzione anche culturale, porterà la creazione, di giardini attentamente asserviti alla geometria delle forme: nasce l’architettura vegetale. Minerali e vegetali sono usati allo stesso modo, al servizio dell’uomo. Ma già solo un secolo dopo nel Veneto, la forma perfetta cinquecentesca viene modificata e ammorbidita. Il giardino barocco invece, presenta aiuole e terrazze che solo vicino al palazzo mantengono il rigore geometrico. Man mano che ci si allontana, le forme si fanno più sinuose e compaiono ovali e forme irregolari morbide. Uno dei più grandi esempi di giardino all’italiana è il Giardino di Boboli a Firenze.

giardini occidentali

wikipedia foto (Sailko)

Vicino a esso si colloca il parco della Reggia di Caserta con la tipica struttura barocca a gradoni. E’ caratterizzato da una prima zona di aiuole, poi da grandi cascate e fontane, che scendono dalle colline circostanti.

giardini occidentali

wikipedia foto (Marco Segato)

Nelle Marche, nelle immediate vicinanze di Porto Potenza Picena, si trova la rinascimentale Villa Bonaccorsi, splendido esempio di giardino all’italiana del Settecento.

veduta satellitare (Google)

wikipedia Chiostro del Duomo di Monreale foto (Matthias Süßen)

wikipedia Villa Rubino a Ravello in Costiera Amalfitana foto (Twice25)

IL GIARDINO ALLA FRANCESE

In Francia, alla corte del Re Sole, quando Versailles rivaleggia con il castello di Vaux-le-Vicomte per i giardini, progettati da André Le Nôtre, nasce la denominazione di giardino alla francese.

wikipedia foto (Esther Westerveld)

Tuttavia, l’arte dei giardini occidentali in Francia, è pesantemente influenzata dal Rinascimento italiano e dagli stessi giardini all’italiana. È Caterina de’ Medici, a chiedere la risistemazione dei giardini delle Tuileries, secondo i gusti italiani, rivisitati e interpretati dal prolifico Le Nôtre. Il giardino francese, si differenzia da quello italiano, principalmente per la mancanza di terrazzamenti, dovuti al suolo solitamente pianeggiante. Le caratteristiche principali, oltre ai dolci pendii, sono rappresentate dagli ampissimi viali, necessari per le passeggiate in carrozza del cerimoniale reale. A completare il notevole studio sulle vedute prospettiche, sono invece, i grandi canali d’acqua ed una vegetazione, che prevale sull’architettura. Un’altra caratteristica tipica, dei giardini alla francese è l’uso dei cosiddetti parterre de broderie. Sono dei ricami, disegnati su sabbie colorate (bianche, rosse, gialle, beige) usando piccole siepi, solitamente di bosso nano.

IL GIARDINO PAESAGGISTICO ALL’INGLESE

Il XVIII secolo vede arrivare in Inghilterra, una nuova concezione di progettare i giardini occidentali, che durerà, fino a buona metà del secolo successivo e verrà esportata in tutto il mondo. Il giardino paesaggistico all’inglese, sarà lo scenario ideale, per il movimento socio-culturale del Romanticismo. Completamente opposto ai giardini alla francese e all’italiana, questo giardino ha come caratteristica principale l’illusoria apparenza di essere un territorio naturale quasi selvaggio e lasciato al caso. Gli architetti del verde inglesi, come Charles Bridgham, “Capability” Brown e William Kent, aboliscono l’ars topiaria, i terrazzi, i boschetti le aiuole e i canali, per fare spazio ad una nuova concezione di giardino. Dolci pendii, alberi isolati o a gruppi, ruscelletti e addirittura false rovine romane, gotiche o tempietti sono gli elementi principali del giardino all’inglese. Nasce così il landscaping, l’arte di fondere il giardino con il paesaggio e questo grazie a una nobiltà e alta borghesia che non disdegna di occuparsi delle tenute agricole e, anzi, ne è fiera. Gli intellettuali britannici esaltano questo nuovo modo di progettare giardini, contrapponendola alla rigidezza dei giardini alla francese. Il giardino all’inglese riflette l’equilibrio raggiunto dalla società inglese, in modo armonico e naturale. Tuttavia, questi giardini, vengono anche chiamati “georgiani”, un grande esempio fra questi, è quello all’interno della reggia di Caserta, caratteristico per la  presenza di laghetti, templi, serre e persino una piccola Pompei romana.

wikipedia foto (Twice25)