Tinteggiatura

LA TINTEGGIATURA NELLA MANUTENZIONE ORDINARIA

Prima di iniziare un qualsiasi intervento di tinteggiatura, negli interventi di manutenzione ordinaria, bisogna documentarsi sulle tecniche di realizzazione, ed i colori che attualmente offre il mercato e che fanno tendenza, trovando un compromesso, tra le diverse tonalità di colore degli arredi già presenti nell’ambiente e quelle della pavimentazione.

Esempio: se in camera da letto vi è una pavimentazione chiara con arredo anch’esso chiaro, è consigliato tinteggiare le pareti con una tinta più scura, viceversa, se la pavimentazione è con tonalità scura, sarebbe opportuno tinteggiare le pareti con tonalità di colore più chiaro.  Questo a motivo per il quale le diverse tonalità di colore tra le pareti e la pavimentazione, rappresentano un fattore determinante, quando vengono impattate dalla luce.                    

la tinteggiatura nella manutenzione ordinaria

la tinteggiatura nella manutenzione ordinaria

Negli interventi di tinteggiatura, c’è da considerare anche l’esposizione della camera, un ambiente rivolto a nord ha meno luce rispetto ad uno esposto a sud. Infine, possiamo comunque asserire, che una tinta neutra come il bianco o un colore avorio nelle più svariate tonalità, si prestano ambedue per qualsiasi tipo di arredo, pavimentazione ed esposizione. E’ sconsigliato nella maniera più assoluta, tinteggiare il soffitto con colori scuri, a motivo per il quale, si otterrebbe un abbassamento visivo dell’ambiente.

 

TECNICHE E TIPOLOGIE DEI PRODOTTI PER LA TINTEGGIATURA NEGLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA

– pittura a tempera

– gli smalti

– la pittura acrilica

– idropittura

La pittura a tempera è molto economica ma ha lo svantaggio di avere poca durata perché si degrada facilmente. Viene utilizzata soprattutto in ambienti poco esposti, come ripostigli, cantine o garage.

Gli smalti sono delle vernici acriliche con una finitura lucida o satinata. Esistono tipologie di smalti idrorepellenti o lavabili, perfetti per il bagno o la cucina. In quasi la totalità dei casi, questa pittura è a base d’acqua, ha un alto potere coprente ed è facile da stendere.

La pittura acrilica è utilizzata per la sua veloce asciugatura e la lunga durata. Possono essere utilizzate su diversi tipi di pareti, hanno una copertura perfetta e sono facili da mantenere pulite.

L’idropittura, grazie alle sue alte prestazioni, è la pittura più utilizzata per pareti. Ha un costo leggermente più alto rispetto alle altre tipologie, ma ha una lunga durata. È disponibile in diverse versioni:

– lavabile

– traspirante

– termoisolante

La prima può essere pulita tramite l’uso di un panno umido ed ha un’elevata copertura. sarebbe l’ideale per la camera dei bambini o per la cucina;

La seconda tipologia di idropittura, invece, è utilizzata per ambienti umidi, come il bagno, e limita sensibilmente il formarsi delle muffe;

L’idropittura termoisolante contribuisce a migliorare la coibentazione della stanza e, anche questa tipologia, aiuta a combattere l’insorgenza di muffe.

Infine, possiamo considerare della stessa famiglia delle pitture, il cosiddetto grassello di calce, un legante che viene realizzato mescolando acqua e idrossido di calcio. In commercio esistono due tipi di grassello, quello puro e spuro, il primo è formato da idrossido o ossido di calce ed ha una tonalità bianco latte (consigliato), il secondo è allungato con idrossido di magnesio assumendo una tonalità più grigiastra. Il grassello puro, viene indicato con la dicitura CL (Grassello Calcareo), s’è presente l’ossido di magnesio la dicitura è DL (Grassello Dolomitico). Prima di acquistare questo materiale ed eseguire l’intervento di tinteggiatura, conviene sempre leggere attentamente le etichette del prodotto, controllando le percentuali di purezza che rientrano all’interno di un valore che va tra 70 e 90, che indica appunto la percentuale di ossido del composto. Inoltre, sulla confezione si trova anche l’indicazione relativa al periodo di stagionatura, che può variare dai tre mesi ai sei anni.