
Vie e Tratti viari d’interesse P.E.B.A.
Le vie ed i tratti viari che costituiscono il P.E.B.A. di Marsicovetere sono: tratto Via Nazionale dal civ. 31 al 123 (km 0,625) – ARTICOLO 3 di 10. Tratto Via Grumentina e Via dello Sport dal civ. 42 al palazzett o dello Sport (km 0,544) – ARTICOLO 4 di 10. Tratto Via C. Colombo dal civ. 1 al 17 (km 0,148) – ARTICOLO 5 di 10. Via Roma dal civ. 1 al 51 (km 0,390) – ARTICOLO 6 di 10. Via Torino dal civ. 1 al 20 (km 0,114) – ATICOLO 7 di 10. Tratto Via Provinciale dal civ. 1 al 110 (km 0,493) – ARTICOLO 8 di 10. Via G. Verdi dal civ. 1 al 37 (km 0,200) – ARTICOLO 9 di 10. Via E. Azimonti dal civ. 1 al 161 (km 0, 500) – ARTICOLO 10 di 10.
Tuttavia, il criterio progettuale è consistito inizialmente, nella redazione di un ABACO DELLE CRITICITA’, che contenesse sia analiticamente che graficamente, le principali casistiche di criticità, che si possono riscontrare nei tessuti urbani in generale, facendo riferimento a tutte le norme settoriali – linee guida – Cod. della Strada. Pertanto, in ogni mappa contenente la via od il tratto viario d’interesse P.E.B.A. (sc. 1:1000 – 1:500), vi è evidenziata una sequenza alfanumerica, che individua la posizione esatta delle singole criticità, dove ad ogni dicitura corrisponde una scheda tecnica formato PDF A4. Tuttavia, in quest’ultima viene rappresentato lo stato attuale della criticità e la soluzione progettuale (con preventivo di spesa), che a sua volta fa riferimento, alla scheda con indicazioni progettuali all’interno dell’abaco delle criticità.
Crticità barriere architettoniche tratto Via Roma
In questo articolo, verrà riportato lo studio delle criticità, riferito aVia Roma. Via Roma ha una lunghezza di circa 400 m., la particolarietà di questa strada è che viene interrotta in due punti da Via E. Azimonti e P.zza Torino. Ad ogni modo, per la sua posizione è una delle strade più importanti di Villa D’Agri. Comincia dall’ incrocio – rotonda di Via Nazionale e termina su Via Provinciale proprio di fronte all’Istituto Omnicomprensivo di Villa D’Agri (attrattore pubblico). Lungo il suo tragitto, ospita la maggior parte degli attrattori pubblici: il parcheggio di P.zza T. Morlino, P.zza L. Zecchettini, gli uffici dell’Amministrazione Comunale e Regionale, gli uffici dell’ I.M.P.S., la caserma dei Carabinieri ed il Comando della Polizia Municipale. Come attrattori privati invece, accoglie il bar della villetta adiacente ai giardinetti, il bar Roma ed il bar centrale. P.zza L. Zecchettin, soprattutto nel periodo estivo è luogo di molti eventi all’aperto, grazie all’organizzazione dell’ Associazione a promozione Sociale “Pro-loco” che ha sede, in Via Roma nel locale antistante il porticato.
Via Roma abbraccia quasi tutte le carenze inerenti alle barriere architettoniche, in particolare e soprattutto, la segnaletica tattilo plantare LVE, le rampe d’accesso ai marciapiedi con dislivello e gli ostacoli lungo i percorsi pedonali. Nelle ipotesi progettuali ed in particolare alla scheda 12R, i parcheggi di P.zza Morlino, superato l’attraversamento pedonale rialzato ortogonale ai portici, sono collegati con gli attrattori pubblici adiacenti a P.zza Zecchettin, mediante segnaletica tattilo plantare LVE per persone con disabilità visiva ed ipovedenti. Ad ogni modo via Roma rappresenta la strada dell’intero progetto P.E.B.A., dove più necessita la realizzazione di segnaletica tattilo plantare LVE e di rampe d’accesso ai marciapiedi con dislivello.
La restituzione grafica
Tuttavia, dal punto di vista rappresentativo, le tavole riportate in PDF e JPG sono soltanto esemplificative, i file rappresentativi finali sono file georeferenziati. Ad ogni modo, aprendo il file di condivisione georeferenziato (con qualsiasi software gis), avremmo un’interfaccia uguale al JPG giùindicato “tavola 3 georeferenziata”. Cliccando sulle diciture alfanumeriche, vi si apriranno le schede in PDF di ogni singola criticità ed i file di calcolo “preventivo spesa”, entrambi modificabili. Nel momento in cui la criticità verrà sanata, la dicitura alfanumerica di riferimento di conseguenza potrà essere eliminata, per far posto eventualmente ad una nuova codificazione. Con questo metodo, possiamo dire che sebbene un P.E.B.A. abbia la durata massima di cinque anni, in questo caso non costituisce un piano statico, bensì dinamico ed in continua evoluzione.







