
Metodologia progettuale
L’approccio progettuale di un P.E.B.A. di tipo urbano, consiste inizialmente con l’individuazione di quali sono gli attrattori pubblici e privati del contesto cittadino. Per attrattori pubblici s’intendono gli uffici amministrativi, uffici e ambulatori sanitari, strutture scolastiche ecc…, per attrattori privati s’intendono invece, i locali più frequentati come bar, cinema, teatri ecc…. Pertanto, la scelta dei tracciati urbani oggetto di piano, nasce dalla relazione dei suddetti attrattori con elementi quali i parcheggi pubblici, le fermate dei bus e terminal bus, stazioni ferroviarie ecc….
Ad ogni modo, lo studio del P.E.B.A. del Comune di Marsicovetere, ha tenuto conto ed individuato inizialmente, gli attrattori pubblici presenti all’interno del tessuto urbano, ed in particolare: gli uffici dell’Amministrazione Comunale, Regionale e I.M.P.S., gli uffici del Consorzio di bonifica, gli uffici della Polizia locale e dei Carabinieri, gli uffici e ambulatori della struttura sanitaria A.S.P., l’ufficio Postale, gli uffici presenti all’interno del centro sociale, tutte le strutture scolastiche ed il centro sportivo. Per quanto concerne gli attrattori privati invece, si sono attenzionati, soprattutto i locali diurni e serali più frequentati, quali: bar della villetta, Zipparri, Roma e la dolce idea. Questi elementi messi in relazione con Piazza Zecchettin, con i parcheggi pubblici adiacenti e la stazione del terminal bus, ha determinato la scelta dei tratti viari come oggetto di studio all’interno del piano.
Dal punto di vista rappresentativo l’intero piano è stato elaborato con software vettoriali (NanoCad), d’immagine (Krita), di testo (LibreOffice), di calcolo (Blumatica) e georeferenzazione (QGIS). Infine, tutti i dati analitici e grafici ricavati, sono stati riportati all’interno della carta tecnica territoriale della regione Basilicata C.T.R.. In realtà tutta la rappresentazione finale del piano è georeferenziata e visionabile con programmi di georeferenzazione come QGIS, oramai obbligatori per tutti i lavori pubblici. Pertanto, i PDF ed i JPG contenuti negli articoli, sono a titolo esemplificativo.
Vie e Tratti viari interessati
Le vie ed i tratti viari che costituiscono il P.E.B.A. di Marsicovetere sono: tratto Via Nazionale dal civ. 31 al 123 (km 0,625) – ARTICOLO 3 di 10. Tratto Via Grumentina e Via dello Sport dal civ. 42 al palazzett o dello Sport (km 0,544) – ARTICOLO 4 di 10. Tratto Via C. Colombo dal civ. 1 al 17 (km 0,148) – ARTICOLO 5 di 10. Via Roma dal civ. 1 al 51 (km 0,390) – ARTICOLO 6 di 10. Via Torino dal civ. 1 al 20 (km 0,114) – ATICOLO 7 di 10. Tratto Via Provinciale dal civ. 1 al 110 (km 0,493) – ARTICOLO 8 di 10. Via G. Verdi dal civ. 1 al 37 (km 0,200) – ARTICOLO 9 di 10. Via E. Azimonti dal civ. 1 al 161 (km 0, 500) – ARTICOLO 10 di 10.
Tuttavia, il criterio progettuale è consistito inizialmente, nella redazione di un abaco delle criticità (vedi PDF fine art.), che contenesse sia analiticamente che graficamente, le principali casistiche di criticità, che si possono riscontrare nei tessuti urbani in generale, facendo riferimento a tutte le norme settoriali – linee guida – Cod. della Strada. Pertanto, in ogni mappa contenente la via od il tratto viario d’interesse P.E.B.A. (sc. 1:1000 – 1:500), vi è evidenziata una sequenza alfanumerica, che individua la posizione esatta delle singole criticità, dove ad ogni dicitura corrisponde una scheda tecnica formato PDF A4. Tuttavia, in quest’ultima viene rappresentato lo stato attuale della criticità e la soluzione progettuale (con preventivo di spesa), che a sua volta fa riferimento, alla scheda con indicazioni progettuali all’interno dell’abaco delle criticità.
Criticità barriere architettoniche tratto Via Nazionale
In questo articolo, verrà riportato come esempio lo studio delle criticità, riferito al tratto viario di via Nazionale dal civ. 31 al 123, gli altri tratti viari e vie, per motivi di spazio all’interno dell’articolo, saranno descritti ed illustrati negli articoli successivi. Via nazionale, è l’arteria stradale principale di collegamento tra Villa D’Agri e Viggiano, pertanto possiede insieme a via Grumentina, un traffico veicolare non indifferente rispetto alle altre vie oggetto di studio. Le criticità maggiori che si sono riscontrate (come in tutte le altre vie), sono l’assenza di segnaletica tattilo plantare LVE, accessi carrabili troppo ampi e privi di guide naturali, la mancanza di rampe d’accesso ai marciapiedi e tratti pedonali sconnessi. La mancanza di marciapiede nel lato sud, come collegamento tra il terminal bus e l’incrocio – rotonda di via E. Azimonti. è stata l’occasione per ipotizzare, una soluzione progettuale che prevedesse la realizzazione di una corsia ciclopedonale.
La criticità più emblematica però, la riscontriamo all’altezza del civ. 66 e precisamente tra Via Nazionale e Via Quinto Orazio Flacco. A dire il vero, non è una criticità ben precisa, bensì tutta una serie di problematiche appartenenti a quell’area meritevole di una riqualificazione urbana. L’intera area si presenta come un parcheggio condominiale, quando in realtà siamo all’interno di Via Nazionale, dove il traffico veicolare è intralciato da delle auto poste ortogonalmente al senso di marcia (stalli auto a pettine). Pertanto, l’ipotesi progettuale ha come obbiettivo la riqualificazione dell’intera area (jpg: “Criticità Via Nazionale scheda 5N”), con gli stalli auto posti a ridosso ed in linea allo spartitraffico. Infine, vi è anche la presenza di una cabina elettrica che costituisce un’ostacolo sul percorso pedonale.
La restituzione grafica
Tuttavia, dal punto di vista rappresentativo, come già suscritto, le tavole rappresentate in PDF O JPG sono soltanto esemplificative, i file rappresentativi finali sono file georeferenziati. Ad ogni modo, aprendo il file di condivisione georeferenziato (con qualsiasi software gis), avremmo un’interfaccia uguale al JPG giùindicato “tavola 2 georeferenziata”. Cliccando sulle diciture alfanumeriche, vi si apriranno le schede in PDF di ogni singola criticità ed i file di calcolo “preventivo spesa”, entrambi modificabili. Nel momento in cui la criticità viene sanata, la dicitura alfanumerica di riferimento di conseguenza potrà essere eliminata, per far posto eventualmente ad una nuova criticità. Con questo metodo, possiamo dire che sebbene un P.E.B.A. abbia la durata massima di cinque anni, in questo caso non costituisce un piano statico, bensì dinamico ed in continua evoluzione.









